Vigna Spungone
A 250 metri, nel cuore della Conca d'Oro. Il suolo è spungone: roccia spugnosa e calda di conchiglie fossili, una scogliera lasciata da un mare scomparso. Dona sapidità profonda e tensione. Impianto del 1970.
Cinquantatré ettari sul primo gradino dell'Appennino romagnolo, tra Forlì e Cesena. Nel 1973 Mario Pezzi e Luigi Veronelli riconobbero nella tenuta dieci cru: Lepri, Molino, Viale, Olivo, Spungone, Dosso, Rotonda, Pavone, Quercia, Giardino. Ogni vigneto è diviso in parcelle secondo il suolo, e ogni parcella è coltivata a sé. Non imponiamo uno stile: aspettiamo che la terra parli.
A 250 metri, nel cuore della Conca d'Oro. Il suolo è spungone: roccia spugnosa e calda di conchiglie fossili, una scogliera lasciata da un mare scomparso. Dona sapidità profonda e tensione. Impianto del 1970.
Più in alto, a circa 300 metri, la terra si fa più profonda: argilla azzurra pliocenica, compatta, che trattiene l'acqua e dà forza e struttura. Qui Mario Pezzi propagò la prima pianta di Barbarossa, nel 1954.
Piantata nel 1963 con Sangiovese Grosso, grazie all'amicizia con Franco Biondi Santi; le sue viti hanno oltre sessant'anni. Da qui, nel 1970, la prima Riserva di Sangiovese prodotta in Romagna. Il suolo: terre argillose e calcaree. Da qui viene soltanto il vino Vigna delle Lepri; con le sue piante migliori, per selezione massale, sono stati ripiantati Vigna Molino e il Sangiovese Grosso di Vigna Rotonda.
Terre nate da antichi fondali marini; dalla terra sono emersi resti di epoca romana. Ventisette biotipi di Sangiovese, selezionati qui, pianta per pianta. Ripiantata con una selezione massale delle piante migliori della storica Vigna delle Lepri: da qui vengono Vigna Molino e Orbite.
Sole, vento, la memoria dello zolfo di Romagna. Qui l'Albana matura dorata e concentrata.
Noduli bianchi di calcare e nebbie del mattino: il microclima che invita la muffa nobile sui grappoli d'Albana.
Strati scuri di marne. Impianto del 1970. Una parte è a Bombino Bianco, per Tacco Arancio; una parte a Sangiovese Grosso, per Mito: soltanto questa è stata ripiantata con una selezione massale delle piante migliori della storica Vigna delle Lepri.
Argille chiare con cristalli di gesso; impianto del 1970.
Terre ferrose con lampi di quarzo: una terra che dà all'Albana tensione e luce.
Sabbie gialle. Da qui nasce Hemera, l'Albana del pieno giorno.
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