Dal 1853, una storia di famiglia.
Nel 1853 Costantino Pezzi acquistò la villa Castello Ugarte Lovatelli, sulle colline di Bertinoro, con una parte della terra che la circondava. Da allora la tenuta è cresciuta, una vigna alla volta.
Tra quelle mura, alla fine del Quattrocento, era nato il pittore Marco Palmezzano, allievo di Melozzo da Forlì. Nel 1950 Mario e Rina Pezzi diedero alla casa un nome, Fattoria Paradiso, e cominciarono a vinificare le proprie uve. Fu la strada dei cru, percorsa con la guida di Luigi Veronelli. Fu Mario a ritrovare in un angolo della tenuta un vitigno sconosciuto, il Barbarossa, poi studiato dal professor Calò. Fu ancora lui, nel 1962, a raccogliere l'appello di Aldo Spallicci: salvare il Pagadebit e la Cagnina.
Oggi il filo lo tengono Graziella Pezzi e suo figlio Jacopo, nipote di Mario. Cambiano le mani; resta l'ascolto.

Una famiglia non possiede una terra. La custodisce, per chi verrà.