Barbarossa Vigna Dosso
Barbarossa
Il vitigno che esiste soltanto qui, ritrovato da Mario Pezzi nel 1954 e studiato dal professor Calò. Porta il nome di Federico Barbarossa, che nel XII secolo conquistò la rocca di Bertinoro. Sull'argilla azzurra parla con voce calda: amarena, mora selvatica, anice, zenzero, pepe rosa. Fine, succoso, minerale; evolve in bottiglia per decenni.
- A tavola
- Anatra all'amarena o arrosto con pepe rosa
- Agnello di collina al forno con erbe
- Pecorino stagionato di Romagna
Amarena, anice e pepe rosa: un rosso caldo che dialoga con carni succose e speziate.
Dal nostro primo depliant: «arrosti, selvaggina, pollame nobile»
- Il cru
- Vigna Dosso — Più in alto, a circa 300 metri, la terra si fa più profonda: argilla azzurra pliocenica, compatta, che trattiene l'acqua e dà forza e struttura. Qui Mario Pezzi propagò la prima pianta di Barbarossa, nel 1954.