STORIA

dal 1853

Fattoria Paradiso è la storica cantina della famiglia Pezzi. Attiva dal 1853 a Bertinoro, coltiva 70 ettari di vigneti tra cui 10 dei Cru più prestigiosi della Romagna. Ha salvato dall’estinzione i vitigni autoctoni Pagadebit e Cagnina e ha creato la prima riserva di Sangiovese in purezza della regione, il celebre Vigna delle Lepri. Fiore all’occhiello è anche il Barbarossa, antico vitigno riscoperto nel 1954. Situata sulle colline tra Forlì e Cesena, in posizione panoramica sull’Appennino tosco-romagnolo con vista sull’Adriatico, gode di un microclima ideale. La sede storica, l’antico Castello Ugarte Lovatelli del XV secolo, è stata per decenni un autentico salotto culturale della Romagna, ospitando personalità come Dario Fo, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Gianni Brera e Mario Soldati.

- Il Vitigno Barbarossa -

Nel 1954 Mario Pezzi, durante un sopralluogo in vigna, notò tra i rovi di un vecchio appezzamento di Sangiovese alcune piante con grappoli piccoli e insoliti. Assaggiato il frutto, comprese di trovarsi di fronte a una varietà sconosciuta.

Coinvolse subito gli esperti dell’Istituto Agrario di Cesena e, successivamente, l’Università di Bologna. Il professor Amati raccolse le gemme, mentre il professor Calò studiò il vitigno. Le analisi, compreso il confronto del DNA, confermarono che si trattava di una varietà non classificata.

Mario Pezzi, con il prezioso supporto di Giacomo Tachis e i consigli di Mario Soldati, Gianni Brera e Luigi Veronelli, avviò la coltivazione e la sperimentazione enologica. In omaggio alla storia di Bertinoro, battezzò il vitigno “Barbarossa”, in ricordo di Federico Barbarossa che nel 1100 conquistò la rocca del paese e vi rimase per oltre un anno con il suo esercito, apprezzando il vino rosso locale.

Negli anni Settanta una delegazione dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino visitò la cantina per conoscere da vicino questa straordinaria riscoperta.

- La “Vigna delle Lepri” -

Prima Storica Riserva di Sangiovese in Romagna

Altro primato, nei primi anni ’70, la creazione del Sangiovese Vigna delle Lepri (dalle marze di Sangiovese Grosso donate a Mario Pezzi da Franco Biondi Santi): prima riserva in assoluto di Sangiovese in purezza in Romagna, consacrando ufficialmente la longevità di questo vino con la manifestazione titolata dalla stampa nazionale “La Pasqua del Sangiovese” in cui cinquemila bottiglie “delle Lepri” stivate in una nevaia della villa con sigillo notarile nell’estate del ’79 tornarono alla luce ed al piacere della tavola il 9 giugno del 1985.

Quando Sandro Pertini salì al Quirinale volle il Vigna delle Lepri per i pranzi ufficiali ed il primo a degustarlo fu Ronald Regan al pranzo della delegazione americana a Roma.

Cagnina e Pagadebit…

Salvati dall’Estinzione

Nel 1960 il senatore e poeta dialettale Aldo Spallicci arriva in Fattoria Paradiso con il prof. Aldo Sacco e gli amici della rivista «Piè». Dopo aver visitato la cantina, brinda con Mario Pezzi e gli chiede di salvare i vitigni Pagadebit e Cagnina, allora quasi estinti a causa della conversione agricola locale.

Appassionato delle tradizioni contadine e autore di poesie dedicate a questi vini, Spallicci gli dice: «Pezzi, lei che ama la nostra terra, salvi il Pagadebit e la Cagnina, ai quali ho dedicato poesie. Questi vini ricordano le feste, i balli, i canti e i profumi della campagna romagnola».

Mario Pezzi raccoglie l’appello. Dopo due vendemmie dedicate alla ricerca delle piante più autentiche in tutta la Romagna, seleziona il Pagadebit Gentile di Bertinoro e la Cagnina dal Peduncolo Rosso. Impianta le prime vigne e inizia un lavoro di sperimentazione sia in vigna che in cantina. Il successo arriva presto: il riconoscimento al Vinitaly di Verona apre le porte al mercato americano. L’etichetta scritta a mano su «carta straccia» diventa iconica.

Grazie a questo impegno, Pagadebit e Cagnina ottengono la DOC e tornano a far parte del patrimonio viticolo della regione.

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