La Storia 2018-04-11T11:50:12+00:00
Fattoria Paradiso è stata l’artefice del risveglio enologico romagnolo

Ubicata in altitudine media, sul primo gradino dell’Appennino tosco-romagnolo affacciato al mare Adriatico, è assistitaoltre che da un congeniale microclima, dall’amore che la famiglia Pezzi ha sempre nutrito per la vite in particolare (oltre al Sangiovese) per il Barbarossa, fiore all’occhiello aziendale, il Pagadebit e la Cagnina, vitigni di cui si era persa ogni traccia e che vennero restituiti al patrimonio regionale (1960) e che in seguito ottennero la D.O.C. la Vigna delle Lepri.

Altro primato, nei primi anni ’70, la creazione del Sangiovese Vigna delle Lepri, prima riserva in assoluto di Sangiovese in purezza, consacrando ufficialmente la longevità di questo vino col la Manifestazione titolata dalla stampa nazionale “La Pasqua del Sangiovese” in cui cinquemila bottiglie “delle Lepri” stivate in una nevaia della villa nell’estate del ’79 tornarono alla luce ed al piacere della tavola il 9 giugno del 1985. il vitigno “Barbarossa” E’ senza dubbio il fiore all’occhiello di Fattoria Paradiso. Mario Pezzi individuò una pianta differente dalle altre nell’estate del 1954 durante una camminata di assaggio delle uve pre-raccolta in una vecchia vigna ormai destinata alla ruspa.

Non riuscendo a catalogarne la varietà ed essendo stupito dalla dolcezza di quell’uva nonché della sua elegante freschezza decise di chiedere consiglio prima all’Istituto Agrario di Cesena e poi successivamente alle facoltà di viticultura ed enologia di S. Michele all’Adige e di Conegliano. Il risultato: nessuna assimilazione varietale con altre varietà già catalogate.

Di lì poi la conferma del DNA. Probabilmente si tratta di una varietà antica non catalogata o un incrocio naturale come ne possono esistere decine in natura… non si sa. Mario Pezzi decise di propagare questa vite creandone un piccolo vigneto. Nel 1968 vinificò la prima vendemmia creando un emblema che oggi è presente nelle più importanti tavole del mondo.

Decise di chiamare l’uva (e poi il vino) “Barbarossa” in memoria del fulvo imperatore Federico Barbarossa che soggiornò nel castello di Bertinoro durante il medioevo. Ancora oggi l’annata ’68 si presenta elegante e vivace.

Fattoria Paradiso è soprannominata “il Salotto Culturale della Romagna”

La Fattoria Paradiso, già “Castello Ugarte Lovatelli”, si eleva su di un poggio solare che affianca la medioevale Bertinoro. Antichi documenti ne lasciano presumere l’origine nel secolo XV°, anche se non può escludersi l’epoca romana.

L’ubicazione del poggio sovrastante la via Emilia, infatti, unitamente a vestigia del tempo restituite dal terreno che oggi ospita la “Vigna Molino”, inducono a ritenerli uno strategico punto di osservazione dei carriaggi in transito sulla Consolare e sede di ville di campagna dell’epoca. Villa e terreni annessi, proprietà della Contessa Gabriella Ugarte Lovatelli, ultima erede dell’omonima famiglia patrizia, furono acquistati dalla famiglia Pezzi, alla fine del secolo XIX°.

L’antica dimora è legata alla nascita di Marco Palmezzano, discepolo del Melozzo da Forlì. Lo confermano le iniziali del maestro “MP” scolpite sul frontone in pietra del monumentale camino dell’appartamento che la Fattoria Paradiso riserva ai suoi ospiti illustri. Amiamo ricordare fra gli altri lo scultore Giacomo MANZU’, l’ambasciatrice americana Dina LUCE, gli artisti Vittorio GASSMAN, Ugo TOGNAZZI, Gino BRAMIERI, Walter CHIARI ed Ave NINCHI, lo scrittore Julien GREEN, il premio nobel Dario FO’, lo scrittore e poeta Antony BURGES, l’attore americano Danny KEY, l’astronauta russa Valentina TERESKOVA, e l’americana Karhin THORTON ed innumerevoli personaggi dell’arte, della cultura, del teatro, del cinema, della politica.

Queste presenze ed il frequente succedersi di cenacoli, tavole rotonde, conferenze, concerti e manifestazioni di varia cultura, che i Pezzi hanno sempre signorilmente ospitato in ambienti di grande distinzione e capacità ricettiva, hanno reso meritoria la Fattoria Paradiso del titolo di “Salotto culturale della Romagna”.

1400 – Nell’antica dimora nasce Marco Palmezzano discepolo del Melozzo da Forlì

1600 – Divennero proprietari i Conti Ugarte Lovatelli, che iniziarono la coltivazione della vite.

1853 – Costantino Pezzi già inventore delle “trebbiatrici da semi minuti” acquista il “Castello Ugarte” ed annette la tenuta ad altre sue proprietà adiacenti.

1900 – Aurelio Pezzi – figlio di Costantinospecializzò la tenuta con coltivazione della vite e dell’ulivo. Ebbe 12 figli tra cui Mario che si appassionò alla viticoltura.

1950 – Mario Pezzi ereditò la tenuta dal padre e fondò assieme alla moglie Ubalda Rina la Fattoria Paradiso iniziando la vinificazione delle uve coltivate.

1954 – Mario Pezzi trovò nella tenuta una vite di varietà sconosciuta che battezzò “Barbarossa” e la riporusse creando la storica Vigna del Dosso.

1960 – Prima vendemmia del Barbarossa che spiccò subito per la sua riconoscibilità e per la sua longevità.

1962 – Il Senatore e poeta Aldo Spallicci suggerì a Mario di ricercare le varietà Cagnina e Pagadebit pressoché estinte. Vennero piantate la Vigna dello Spungone e la Vigna Giardino.

1963 – Dall’amicizia con Franco Biondi Santi Mario Pezzi piantò con Sangiovese Grosso la Vigna delle Lepri.

1970 – Nasce il Vigna delle Lepri, primo Sangiovese Riserva prodotto in Romagna.

1973 – Assieme all’amico Luigi Veronelli si selezionano 10 Cru all’interno della Fattoria Paradiso oggi inseriti nei Vigneti Storici dell’Emilia Romagna.

1974 – Mario Pezzi riceve “l’Oscar del Vino”

1975 – Mario e Rina vengono inseriti da Luigi Veronelli nel libro dei Vignaioli Storici d’Italia.

1986 – Mario riceve il premio “Vignaiolo del Mondo” ed il Vigna delle Lepri venne servito a Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita in Romagna.

1982 – Il Vigna delle Lepri fu servito da Sandro Pertini a Ronald Regan durante o storico incontro in Quirinale.

1988 – Fattoria Paradiso è fornitore ufficiale di Casa Italia alle Olimpiadi di Seoul.

1990 – Graziella Pezzi, figlia di Mario prende il timone dell’azienda.

1991 – Viene creato in azienda il Museo del Vino e della Civiltà Contadina.

1992 – Fattoria Paradiso è fornitore ufficiale di Casa Italia all’Expo di Siviglia.

1993 – Nasce il Passito “Gradisca” che divenne uno dei vini preferiti dal Maestro Federico Fellini che lo volle chiamare come il personaggio del suo film “Amarcord”.

1996 – Il Barbarossa è il vino ufficiale del Gran Gala del NIAF a Washington D.C. e riceve il plauso pubblico dal presidente Bill Clinton.

1996 – Nasce “Mito”, il vino in stile bordolese con l’etichetta disegnata e dedicata del premio Nobel Dario Fo.

1997 – Graziella Pezzi viene eletta presidente dell’Accademia dei nuovi Filergiti, sodalizio fondato nel 1373 che annovera fra i suoi accademici più illustri Pietro Giordani, Renè Chateaubriand, Alessandro Manzoni, e Giacomo Leopardi.

2000 – Graziella Pezzi riceve il premio “Smile della Simpatia” della BIT di Milano. Riconoscimento negli anni assegnato anche a personaggi quali John Fitzgerald Kennedy, Frank Sinatra, Kissinger Sandro Pertini ecc.

2002 – Graziella Pezzi assieme a Luigi Veronelli inaugura la 1° edizione del “Paradiso International Award” premio per giovani compositori creato con la casa discografica Ricordi, la Sugar di Caterina Caselli e il Ravenna Festival.

2005 – L’ Università statale di Oradea (Romania) conferisce a Graziella Pezzi la laurea Honoris Causain Economia e Scienze Manageriali, nominandola professore pubblico ordinario della stessa Università.

2003 – Il Passito Frutto Proibito vince la Star Wine Competition di Philadelphia come 3° miglior passito al mondo.

2004 – Al Casinò Bellagio di Las Vegas nasce uno spettacolo di ballo con le bottiglie dello “Strabismo di Venere” il Sauvignon Blanc di Fattoria Paradiso.